In Spagna, il barocco si affermò attraverso l’influsso della pittura italiana, e in particolare delle opere di Tiziano, Tintoretto, Federico e Taddeo Zuccari, e soprattutto di Caravaggio.
A Valencia, il gusto barocco e naturalistico è riconoscibile nell’opera di Francisco Ribalta, che risentì dell’influenza di Jusepe de Ribera, protagonista del barocco napoletano. Madrid e soprattutto Siviglia divennero i centri principali dell’arte barocca spagnola: nella città andalusa operarono i pittori Juan de las Roelas, Francisco Pacheco, Francisco de Herrera il Vecchio, Francisco de Zurbarán, autore quest’ultimo di dipinti a soggetto religioso caratterizzati da forte realismo rappresentativo. Lo stile di Zurbarán, che lavorò quasi esclusivamente su commissione per conventi e monasteri, accolse negli anni della maturità la suggestione della maniera più pacata di Bartolomé Estéban Murillo.
Le opere di Caravaggio erano note a Siviglia già nel 1603; ne fu fortemente influenzato colui che divenne poi il grande pittore barocco spagnolo, Diego Velázquez, chiamato a Madrid nel 1623 come ritrattista alla corte di Filippo IV. Oltre che nei molti dipinti dedicati alla famiglia reale, Velázquez trasfuse il suo stile anche in composizioni di carattere storico e mitologico.
Altro importante artista della generazione di Velázquez, anch’esso andaluso, fu il pittore e architetto Alonso Cano, famoso per la connotazione devozionale dei suoi dipinti. Il tardo barocco di Siviglia è ben rappresentato inoltre da Juan de Valdés Leal, autore di due Vanitas (1672, Hospital de la Caridad, Siviglia) che offrono una rappresentazione realistica e quasi morbosa di scheletri e cadaveri in via di decomposizione. Fra le ultime generazioni di pittori barocchi attivi a Madrid si ricordano Francisco Rizi, Juan Carreño de Miranda e Claudio Coello, tutti chiaramente influenzati dallo stile italiano.
La scultura barocca si innestò sulla tradizione spagnola dell’intaglio del legno, trovando espressione soprattutto nei retablos (pale d’altare). Gregorio Fernández, che operò principalmente a Valladolid, fu il più importante scultore della Spagna centrale, mentre la scuola meridionale è rappresentata da Juan Martínez Montañés e Juan de Mesa a Siviglia, da Pedro de Mena e Alonso Cano a Granada.
L’architettura del primo barocco spagnolo riprende in parte lo stile del palazzo-monastero dell’Escorial (1563-1584), presso Madrid: si consideri ad esempio la facciata della cattedrale di Granada, progettata e realizzata da Cano, anche se agli elementi rinascimentali si accompagna in questo caso una ricca decorazione di derivazione moresca. I palazzi barocchi più significativi si trovano in Andalusia; tipico è l’ospedale de Los Venerables Sacerdotes a Siviglia (1687-1697), progettato da Leonardo de Figueroa. Nel resto del paese il churriguerismo – tendenza decorativa che prende il nome dalla famiglia di architetti Churriguera – è evidente negli edifici fastosamente ornati di Barcellona, Madrid e soprattutto Salamanca.
Al seguito della colonizzazione, il barocco spagnolo si diffuse nelle colonie dell’America centrale e meridionale. Tra i centri più importanti in cui fiorì lo stile vi furono Città di Messico e Puebla in Messico, Antigua in Guatemala, Cuzco e Lima in Perù.
A Valencia, il gusto barocco e naturalistico è riconoscibile nell’opera di Francisco Ribalta, che risentì dell’influenza di Jusepe de Ribera, protagonista del barocco napoletano. Madrid e soprattutto Siviglia divennero i centri principali dell’arte barocca spagnola: nella città andalusa operarono i pittori Juan de las Roelas, Francisco Pacheco, Francisco de Herrera il Vecchio, Francisco de Zurbarán, autore quest’ultimo di dipinti a soggetto religioso caratterizzati da forte realismo rappresentativo. Lo stile di Zurbarán, che lavorò quasi esclusivamente su commissione per conventi e monasteri, accolse negli anni della maturità la suggestione della maniera più pacata di Bartolomé Estéban Murillo.
Le opere di Caravaggio erano note a Siviglia già nel 1603; ne fu fortemente influenzato colui che divenne poi il grande pittore barocco spagnolo, Diego Velázquez, chiamato a Madrid nel 1623 come ritrattista alla corte di Filippo IV. Oltre che nei molti dipinti dedicati alla famiglia reale, Velázquez trasfuse il suo stile anche in composizioni di carattere storico e mitologico.
Altro importante artista della generazione di Velázquez, anch’esso andaluso, fu il pittore e architetto Alonso Cano, famoso per la connotazione devozionale dei suoi dipinti. Il tardo barocco di Siviglia è ben rappresentato inoltre da Juan de Valdés Leal, autore di due Vanitas (1672, Hospital de la Caridad, Siviglia) che offrono una rappresentazione realistica e quasi morbosa di scheletri e cadaveri in via di decomposizione. Fra le ultime generazioni di pittori barocchi attivi a Madrid si ricordano Francisco Rizi, Juan Carreño de Miranda e Claudio Coello, tutti chiaramente influenzati dallo stile italiano.
La scultura barocca si innestò sulla tradizione spagnola dell’intaglio del legno, trovando espressione soprattutto nei retablos (pale d’altare). Gregorio Fernández, che operò principalmente a Valladolid, fu il più importante scultore della Spagna centrale, mentre la scuola meridionale è rappresentata da Juan Martínez Montañés e Juan de Mesa a Siviglia, da Pedro de Mena e Alonso Cano a Granada.
L’architettura del primo barocco spagnolo riprende in parte lo stile del palazzo-monastero dell’Escorial (1563-1584), presso Madrid: si consideri ad esempio la facciata della cattedrale di Granada, progettata e realizzata da Cano, anche se agli elementi rinascimentali si accompagna in questo caso una ricca decorazione di derivazione moresca. I palazzi barocchi più significativi si trovano in Andalusia; tipico è l’ospedale de Los Venerables Sacerdotes a Siviglia (1687-1697), progettato da Leonardo de Figueroa. Nel resto del paese il churriguerismo – tendenza decorativa che prende il nome dalla famiglia di architetti Churriguera – è evidente negli edifici fastosamente ornati di Barcellona, Madrid e soprattutto Salamanca.
Al seguito della colonizzazione, il barocco spagnolo si diffuse nelle colonie dell’America centrale e meridionale. Tra i centri più importanti in cui fiorì lo stile vi furono Città di Messico e Puebla in Messico, Antigua in Guatemala, Cuzco e Lima in Perù.
Nessun commento:
Posta un commento